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Chi Siamo
Maruzzella è una società fondata nel 1999 dall'architetto Olympia Pratesi, di cui è stata presidente fino al 2010. Oggi la società è stata acquisita da Nojob s.r.l., ma lei è rimasta alla guida e ha mantenuto lo stesso management, da sempre tutto rigorosamente al femminile.
Maruzzella, nata da un'idea di Claudio Ciaravolo, ha l’obbiettivo di diffondere sul web Napoli, e la cultura napoletana, attraverso dei siti di cucina e degli indirizzi di posta elettronica ad alta specificità partenopea.
Il claim di Maruzzella è “Vedi Napoli, e poi fuori”. La sua mission è portare il Made in Naples: il “Fattanapule”, in tutto il mondo virtuale.
Il punto di partenza è dunque Napoli. Ma da cosa bisogna partire? Dalla storia. Che insegna a non ripetere gli errori, ma pure a replicare i successi. Tra i più grandi successi di Napoli nel mondo ce ne sono due, che sono diventati degli stereotipi: la pizza e il mandolino. Ma dallo stereotipo all’archetipo il passo è breve, pur se è un passo all’indietro.
Ebbene, la pizza rappresenta la cultura alimentare di Napoli: dalla quale il discorso si allarga alla natura stessa dei napoletani. La cucina è infatti lo specchio di un popolo, e la pizza è lo specchio dei napoletani. Nella pizza c’è tutta intera la famosa “arte di arrangiarsi”, che mescola insieme in modo nuovo ingredienti già esistenti, creando qualcosa di nuovo e inimitabile. Partendo da questa considerazione, Maruzzella ha deciso di mettere sul web le ricette più significative della cucina napoletana. Ha realizzato siti che contengono facili e collaudate indicazioni, ma anche curiosità,storia e origine sia dei piatti della traduzione napoletana (e dunque creativa) di tradizioni altrui ( babà e sartù, ecc.) ,sia di piatti “autoctoni”. Quelli nati qua: dalla sfogliatella alla pastiera, dal casatiello ai friarielli, tanto per fare solo qualche esempio. Il successo dei siti alimentar-partenopei di Maruzzella è stato (e continua ad essere) grande. Il Fattoanapule ha funzionato da traino per il Made in Italy: subissata dalle richieste dei propri visitatori, Maruzzella ha allora messo in cottura, con lo stesso rigore, dei siti di cucina non napoletana, i cui protagonisti sono i risotti, i ravioli, i tortellini, il cotechino, ed altro ancora.
Per evitare che l’internauta goloso si prenda il sito con tutta la mano, Maruzzella illustra sempre per ogni preparazione anche l’aspetto calorico. Calorie.it, sito esclusivamente dedicato a questo non secondario aspetto dell’alimentazione è stato realizzato da Olympia Pratesi ed è di proprietà dell'azienda fondata negli U.S.A. dal marito Claudio Ciaravolo molti anni fa e che dal 2010 ha anche in Italia un'efficiente e straordinaria organizzazione Nojob s.r.l.
Maruzzella ha utilizzato per rappresentare Napoli sul web anche l’altro notissimo stereotipo: il mandolino. Strumento tipicamente (e quasi esclusivamente) napoletano.
Maruzzella ha capito che il mandolino è soprattutto il simbolo delle canzone napoletana. E le canzoni napoletane, cantate in tutto il mondo, accanto alla musica contengono un tesoro preziosissimo: le parole. Ovviamente napoletane. Questo è il punto d’arrivo di Maruzzella. Perché è nel dialetto napoletano che c’è tutto intero il modo di vedere e di sentire della gente di Napoli. E’ dunque evidente la scelta di veicolare il “Fattanapule” su internet, oltre che con il canale alimentare anche con il ricorso alla lingua napoletana.
Maruzzella ha allora individuato parole ed espressioni ad alto tasso di napoletanità, e le ha trasformate in indirizzi di e-mail. O meglio, in indirizzi s-mail: la posta sorridente, che “parla’e te, e costa poco e niente”. Registrati i vocaboli e i modi di dire più significativi della lingua napoletana, Maruzzella li ha inseriti all’interno di s-mail per farne indirizzi divertenti e inusuali, ad alto tasso di napoletanità,che si ricordano molto facilmente.
La “S” di s-mail sta per Self (=personalizzato), ma anche per Sfizioso, Simpatico, e Straordinario.
L’indirizzo s-mail dice di dove sei ([email protected]), chi sei [email protected], come sei([email protected]),come vorresti essere( [email protected]) ,che tipo sei ([email protected] ) cosa fai ([email protected]), e tanto altro ancora ([email protected] ecc ). E lo dice rigorosamente in napoletano. Ciascuno degli indirizzi napoletani di Maruzzella è corredato dalla storia, l'origine e le sfumature psicologiche che ne chiariscono il significato per permettere di scegliere quella più adatta tra le tante s-mail disponibili.
Maruzzella è universalmente riconosciuta come la porta (e il portale) attraverso cui il “Fattoanapule” penetra nei pc dell’intero globo terrestre.
Coi propri siti alimentari e con gli indirizzi s-mail, si pone come bandiera del “neapolitan pride”: l’orgoglio di essere napoletani. O di sentirsi tali: a casa (quando si sta a tavola), e in casella (quando si usa la posta elettronica).
MARUZZELLA: Un nome, un programma
La scelta del nome "maruzzella" è perfettamente in linea con i prodotti che propone. E con il team che la gestisce.
“Maruzzella” è il diminutivo di “maruzza”, traduzione napoletana di “chiocciola”.-
Per caratteristiche della chiocciola (porta la sua casa con sé; va piano, va sana, e va lontano) la maruzzella è assai adatta a rappresentare la cucina napoletana.
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Inoltre, per la sua forma,( simbolo della posta elettronica in Italia) una società che offre degli indirizzi di posta esclusivamente napoletani non poteva chiamarsi che Maruzzella: cioè chioccioletta, detto in napoletano.
- “Maruzzella” è anche il vezzeggiativo di una bella ragazza napoletana, protagonista di una famosa canzone di Bonagura e Carosone. Questo nome è perciò un omaggio alla femminilità: a chi ha portato la società al successo (Olympia Pratesi) e al management sin dall'inizio tutto al femminile.
MARUZZELLA- IL LOGO
E' una "maruzzella"(chioccioletta napoletana).
La “napoletanità” del logo è stata ottenuta sostituendo alle antenne di una chioccioletta , una mano che fa il gesto delle corna.
E’ così che una chiocciola qualsiasi è diventata una “maruzzella”.
Il gesto delle corna allude a un aspetto fondamentale della napoletanità: la gestualità. Espressione di due arti (strettamente connesse) nelle quali il napoletano eccelle: l’arte di comunicare, e l’arte di arrangiarsi con quello che aveva per farsi capire anche da chi non parlava la sua lingua.
Introducendo, nel logo, il gesto napoletano delle corna,si è richiamata la creatività, la flessibilità e la grande competenza comunicazionale – tutta napoletana - che sin dall'inizio hanno caratterizzato Maruzzella sul web.
LA CUCINA NAPOLETANA
La “maruzzella” (la chioccioletta) rappresenta egregiamente la cucina napoletana.
Dovunque vada, una chioccioletta porta con sé tutto il proprio mondo: la sua casa viaggia con lei. La cucina napoletana, rappresentata dalla maruzzella, è l’antesignana (il simbolo) dell’attualissimo concetto di “chilometro zero”.
Che vuol dire: mangia quello che c’è là dove tu sei.
Città di orti e di terrazze (i suoi abitanti sono stati chiamati fino all’altro ieri “mangiafoglie”), al centro di un territorio fertilissimo, Napoli ha sempre avuto tutto a portata di mano: la verdura, gli ortaggi, la frutta, i prodotti del mare. Con l’arrivo del pomodoro, il quadro è divenuto completo.
Alla ricchezza di alimenti faceva da contraltare la povertà dei napoletani: la miseria spesso non permetteva loro di accedervi. Ma le difficoltà (di tutti i generi: anche dei generi alimentari) hanno esaltato la creatività dei napoletani, che hanno imparato a cucinare dei piatti poco costosi, ma gustosi(ssimi). Chilometro zero, a costo (quasi) zero.
Oltre ad avere tutto con sé, la chiocciola va piano (è notoriamente lenta)
E il tipo di cucina che la maruzzella rappresenta (quella napoletana) che si prepara lentamente, con calma: e con tutta calma si assapora.
Si contrappone alla rapidità di preparazione e di degustazione – per così dire – del fast food.
Maruzzella propone sul web il “good food”: un cibo che non si prende di corsa, di cui non ci s’ingozza.
Ma la maruzzella non va soltanto piano: va anche sano. Proprio come la cucina partenopea: i cibi (ed i piatti) della cucina napoletana tradizionale appartengono a pieno titolo a quella “cucina mediterranea” ormai universalmente considerata fondamentale per mantenersi in buona salute.
La maruzzella (e anche questo è ben noto) non si ferma qui: in realtà, non si ferma.
Chi è sano, e va piano, non può che andare lontano: prima o poi, senza fretta, s’impone all’attenzione del mondo.
E’ proprio quello che è accaduto alla cucina napoletana: si pensi alla pizza e agli spaghetti. Con una “penetrazione lenta”, senza fretta, sono arrivati in tutto il mondo.
GLI INDIRIZZI NAPOLETANI
Per la sua forma, gli italiani hanno chiamato “chiocciol(ett)a” l’@, il simbolo della posta elettronica.
La chioccioletta rende utilizzabili gli indirizzi di ogni genere: ma a realizzare degli indirizzi specificamente napoletani, non c’è niente di meglio di una “chioccioletta napoletana”: Maruzzella. -
Per caratteristiche della chiocciola (porta la sua casa con sé; va piano, va sana, e va lontano) la maruzzella è assai adatta a rappresentare la cucina napoletana.
